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Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Rolo


 

TIMBRO

 

 

 

 

UN PO' DI STORIA
I Consigli Comunali dei Ragazzi (CCR) nascono nel 1979, anno internazionale dell’infanzia. Il Sindaco e i rappresentanti locali di un piccolo comune della Francia dell’est, Schiltenheim, immaginarono di poter creare una struttura in cui i giovani potessero essere in prima persona portavoce di interessi secondo diverse fasce di età. In Italia i primi CCR sono nati come atti volontari dei Sindaci i quali hanno raccolto l’invito delle grandi città del mondo a Firenze. Da esso è scaturita una indicazione di lavoro preziosa: costituire il Comitato per il benessere dei ragazzi presieduto dal Sindaco e composto da tutti gli assessorati e i servizi dei Comuni che in vario modo operano per loro (istruzione, attività sociali, ASL, polizia municipale, verde pubblico, etc.), nonché dalle istituzioni, agenzie e associazioni più significative impegnate sul territorio (Provveditorato agli studi, Tribunale dei Minori, UNICEF, etc.). Una prima importante base normativa a supporto di queste nuove idee e questi intenti è stata fornita dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dei Bambini, approvata dall’ONU il 20 Novembre 1989.

 

 

Una volta riconosciuto alle giovani generazioni il Diritto di Cittadinanza si trattava di rendere operativi organismi che permettessero ai ragazzi di prendere parte attiva alla vita civile del proprio Comune, su imitazione del primo Consiglio Comunale ragazzi di Schiltenheim. Il 20 e 21 Gennaio 1995 si svolge a Perugia uno dei primi convegni nazionali di coordinamento delle esperienze nazionali di democrazia partecipata dai ragazzi, promosso dalla nascente Associazione “Democrazia in Erba”. In tale convegno viene elaborata una carta d’intenti dei CCR italiani che rappresenta la prima base concreta su cui iniziare a confrontarsi. Le linee e i contenuti di questa “Carta dei Consigli Comunali dei Ragazzi” sono sintetizzabili nell’elenco dei “cosa vogliamo” e “cosa non vogliamo”:

 

Cosa vogliamo 

 

1.  I Consigli Comunali dei Ragazzi servono a: affrontare e tentare di risolvere i problemi dei ragazzi; rendere visibili e far comprendere agli adulti le esigenze dei ragazzi; imparare a collaborare con gli adulti; preparare i ragazzi ad essere cittadini. 

2.  E’ fondamentale che i rappresentanti dei bambini siano in contatto con: quelli che li hanno delegati, mantenendo vari canali di comunicazione, sia per ricevere suggerimenti, sia per informarli delle decisioni adottate; gli adulti (del Consiglio comunale e non). 

3.  I bisogni di ogni fascia di età devono essere rappresentati. 

4.  Tutti i ragazzi di una città possono diventare rappresentanti, attraverso la presentazione di liste o senza liste; l’importante è che ci sia un programma che possa essere riconosciuto. 

5.  La durata dell’incarico può variare. A seconda delle dimensioni della città. Si consiglia un incarico di due anni. 

6.  I rappresentanti non possono essere incaricati una seconda volta. 

7.  I rappresentanti devono avere un luogo in cui riunirsi. 

8.  Gli organismi di rappresentanza dei ragazzi debbono avere a disposizione un fondo da gestire direttamente. 

9.  E’ importante che gli adulti aiutino i ragazzi mantenendo il ruolo di facilitatori esperti. 

10.   Sarebbe utile una fase di preparazione: per tutti i ragazzi attraverso giochi di simulazione; per i rappresentanti attivando percorsi di formazione. 

Cosa non vogliamo 

 

1.  Contrasti tra ragazzi e adulti. 

2.  Gelosie tra i rappresentanti. 

3.  Contrasti tra maggioranza e minoranza. 

4.  Mancanza di rispetto per chi ha difficoltà espressive. 

5.  Strumentalizzazione da parte dei Consiglieri Comunali adulti. 

6.  Favoritismi. 

7.  Imitazioni dei modi di far politica dei grandi. 

 

 

IV CCR PE

 

IV CCR al P.E. sede di Strasburgo - Luglio 2008

 


ROLO: UN'ESPERIENZA VENTENNALE
Fin dal 1994 gli Amministratori del Comune di Rolo hanno iniziato un lavoro di ricerca e progettazione per creare i presupposti alla costituzione di un Consiglio Comunale Ragazzi, spinti dall’interesse e dalla curiosità verso i progetti pilota attivati in questo campo a livello nazionale ed europeo. Il primo approccio verso tale tipo di progettazione è stato di tipo informativo, entrando in contatto con l’Associazione “Democrazia in Erba”.

Dopo il lungo lavoro di preparazione, che ha visto l’Amministrazione comunale impegnata nella costituzione di un gruppo di facilitatori formato da insegnanti, genitori e tecnici comunali, il primo segnale importante di impegno verso il concretizzarsi del CCR è stato la modifica dello Statuto comunale con l’inserimento dell’art. 39 bis, che prevede il riconoscimento istituzionale del CCR. Tale atto è stato approvato dal Consiglio Comunale il 27 Giugno 1997. Dopo pochi mesi è iniziato il primo corso per facilitatori, in collaborazione con Democrazia in Erba e il Comune di Novellara.

Queste le tappe essenziali che hanno portato all’elezione del I° Consiglio Comunale dei Ragazzi di Rolo, l’11 Maggio 1998.

Oggi siamo alla quinta esperienza, consolidando una prassi che ormai è divenuta tradizione per i ragazzi del paese, contenti di poter incidere sulle decisioni relative al futuro del proprio Comune. Il coinvolgimento dei ragazzi è avvenuto parallelamente al coinvolgimento delle figure e delle istituzioni che da sempre li accompagnano: le Scuole, le famiglie, le Associazioni, in una parola: i “facilitatori”. Il ruolo dei facilitatori si è rivelato fondamentale, nel guidare i ragazzi verso una sempre più matura consapevolezza dei propri diritti e dei propri desideri, spendibili in un contesto di partecipazione alla vita pubblica del paese. Nel corso degli anni queste esperienze sono cresciute, lasciando segnali profondi nella struttura sociale del paese.

Dal 1995 i cinque C.C.R. che si sono succeduti, coadiuvati da una costante partecipazione adulta, hanno lavorato su alcune questioni fondamentali di interesse collettivo, legati all’uso del territorio, alla qualità della vita, ai servizi, al tempo libero. Tra i progetti più impegnativi e di maggior rilievo spicca la partecipazione dei ragazzi alla stesura del Piano Strutturale Comunale. I ragazzi hanno suggerito soluzioni e stimolato progetti soprattutto nel campo della viabilità e ambiente. Questo progetto ha ottenuto un importante riconoscimento di livello nazionale, ottenendo l’iscrizione nel registro delle buone pratiche del Ministero dell’Ambiente (2001).

In anni più recenti, i ragazzi e le lagazze che si sono succeduti nei diversi Cosnigli, hanno potuto fare esperienza politica diretta, visitando e incontrando le più alte istituzioni democratiche della partecipazione, dal Parlamento Italiano alle sedi del Parlemento europero di Strasburgo e Bruxelles, passando dall'Assemblea Legislativa Regionale, così come dalla Sala del Tricolore di Reggio Emilia, fino al toccante incontro con il Presidente Napolitano presso il Quirinale, in occasione delle celebrazioni conclusise del 150° dell'Unità d'Italia, il 17 Marzo 2012.

Nel marzo 2014 è stato eletto il VI CCR ma strada è ancora lunga.. Dopo il VI  verrà il VII C.C.R, e così via, finchè i ragazzi avranno voglia di partecipare alla vita attiva della propria comunità, e finchè gli adulti riusciranno a "facilitare" questa buona pratica.

 

 

V CCR

 V CCR - Insediamento - Giugno 2010

 

 

 

REGOLAMENTO DEL C.C.R. DI ROLO

 

1.  Il Consiglio Comunale dei ragazzi rappresenta la comunità dei ragazzi e delle ragazze di Rolo, aiuta la loro crescita socio-culturale nella piena consapevolezza dei diritti e dei doveri verso le istituzioni e la comunità. 

2.  Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è composto dal Sindaco e da 16 consiglieri, 8 frequentanti le scuole elementari (classi 4° e 5°) e 8 le scuole medie (1° e 2°) (la percentuale non è tassativa); è favorita la presenza di ambo i sessi che deve rimanere in una proporzione di almeno 37,7% per il sesso in minoranza numerica (almeno 6).

3.  Il Consiglio Comunale dei Ragazzi si occupa, esprimendo il proprio parere, proponendo iniziative, controllandone la realizzazione, di: 

a)  conoscenza e tutela del territorio; 

b)  sport; 

c)  tempo libero, giochi, rapporti con le associazioni; 

d)  scuole;

e)  solidarietà; 

f)  viabilità. 

4.  Nel bilancio del Comune è previsto ogni anno un finanziamento per le spese relative alle iniziative decise dal Consiglio Comunale dei Ragazzi.

5.  Gli organi del Consiglio Comunale dei Ragazzi sono: il Sindaco dei ragazzi, i Consiglieri e le Commissioni.

6.  Le sedute del Consiglio Comunale dei Ragazzi si tengono nell’aula consiliare del Comune o al Centro Giovani e sono valide quando partecipa almeno la metà dei componenti.

7.  Le decisioni sono valide quando sono votate dalla maggioranza dei presenti.

8.  I Consiglieri durano in carica due anni.

9.  Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha un segretario, nella persona di una dei facilitatori.

10. Il Sindaco o suo delegato, è invitato al Consiglio Comunale dei Ragazzi; ha diritto di parola, non di voto.

 

Il Sindaco dei Ragazzi

 

1.  Il Sindaco dei Ragazzi è eletto direttamente degli alunni delle scuole elementari e medie.

2.  Rappresenta il Consiglio Comunale dei Ragazzi ad ogni effetto.

3.  Convoca e presiede il Consiglio Comunale dei Ragazzi, cura i rapporti con il Consiglio Comunale degli adulti, con le associazioni cittadine, le rappresentanze scolastiche, si impegna ad attuare le decisioni assunte.

4.  Promette il suo impegno davanti al Sindaco del Comune.

5.  Nelle cerimonie ufficiali alle quali presenzia, indossa la fascia tricolore.

6.  Per lo svolgimento dei propri compiti utilizza gli spazi ed i mezzi del Comune e/o della scuola.

7.  Rimane in carica per due anni e non è rieleggibile immediatamente.

8.  In caso di dimissioni e/o impedimenti, il consigliere della sua lista che ha ottenuto più voti lo sostituisce fino alla scadenza

  

I Consiglieri

 

1.  Partecipano alle sedute del Consiglio.

2.  Propongono mozioni e iniziative.

3.  Hanno diritto di voto nelle deliberazioni del consiglio.

 

Le Commissioni

 

1.  Sono formate dai consiglieri, dai componenti di lista non eletti e da eventuali simpatizzanti esterni; si occupano dell’approfondimento delle tematiche scaturite all’interno delle tavole rotonde che si svolgono con cadenza almeno bimestrale all’interno delle classi.

2.  Coadiuvano il lavoro del Consiglio partecipando alle sedute e svolgendo attività di supporto.

3.  Le Commissioni si riuniscono autonomamente all’interno del Centro Giovani o di altre strutture messe a disposizione dall’Amministrazione comunale.

  

REGOLAMENTO PER LE ELEZIONI 

 

1.  Possono partecipare alle elezioni i ragazzi e le ragazze delle classi 3°, 4° e 5° elementare e 1°, 2° e 3° media. I componenti della 3° elementare e della 3° media sono elettori, ma non sono eleggibili;

2.  Possono partecipare al voto una o più liste. Ognuna deve indicare:

- Il simbolo della lista, nome, eventuale slogan;

- Il candidato a Sindaco dei ragazzi;

- Fino a sedici candidati a consiglieri, di cui almeno sei di ciascun sesso, nove delle scuole medie, sette frequentanti le scuole elementari;

- Il programma elettorale contenente idee e proposte.

3.  Ogni lista avrà diritto a fare una propria campagna elettorale attraverso i mezzi di informazione che deciderà di realizzare, i giornali locali, spazi nelle scuole e nelle pubbliche bacheche;

4.  Al Sindaco dei Ragazzi ed alla lista prima classificata spettano undici consiglieri, cinque sono assegnati alle restanti liste in proporzione ai voti ricevuti, secondo l’ordine di presentazione. I candidati non eletti diventano membri permanenti delle Commissioni alle quali potranno accedere anche ragazzi non precedentemente indicati nelle liste;

5.  La commissione elettorale è composta da un insegnante, un facilitatore, un rappresentante di ogni lista.

6.  Il Sindaco, sentiti i facilitatori, stabilisce la data delle elezioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi, la durata della campagna elettorale, il giorno entro il quale vanno presentate le liste, la localizzazione dei seggi.

7.  Per quanto non previsto nel presente regolamento, si fa riferimento per analogia al regolamento vigente del Consiglio Comunale.

 

 

ELEZIONI VI C.C.R.

Schede scrutinate: 261

Schede valide: 258

Schede nulle: 3

Schede bianche: 2 

 

Lista 1 “LA FABBRICA DELLE PASSIONI”  voti 106    40,6 %

Lista 2 “ROLO’S DREAMER”    voti 58    22,22%

Lista 3 “I RAGAZZI DEL SORRISO”  voti 54  20,60%

Lista4  “WII FOR ROLO”    voti 38   14,56 %

 

VI C.C.R. 

Sara Maria Barbaglia   Lista 1  Sindaco

  1. Alice Pineschi     Lista 1   (11 voti)
  2. Mattia Nasi  Lista 1  (10 voti)
  3. Matteo Calzolari Lista  1  (10 voti)
  4. Leonardo Mazzali Lista  1  (8 voti)
  5. Maria Calzolari Lista  1  (7 voti)
  6. Giacomo Errichiello Lista  1  (7 voti)
  7. Camilla Nasi  Lista  1  (7 voti)
  8. Alice Calligaris  Lista  1  (6 voti)
  9. Rita Iescone Lista  1  (6 voti)
  10. Gianluca Bassoli Lista 1   (5 voti)
  11. Viola Rebucci Lista  1  (5 voti)
  12.  Alessandro Martone Lista  2  Vicesindaco
  13. Davide Placentino Lista  3 
  14. Andrea Galeazzi Lista  4 
  15. Iqra Mahzar Lista  2  (7 voti)
  16. Samuele Lugli Lista  3  (7 voti)

 

Riserve: 

  1. Francesco Faroni (lista 1; 5 voti)
  2. Veronica Lorenzini (Lista 3; 7 voti)
  3. Michael Berni (Lista 2; 6 voti)
  4. Camilla Bianchi (Lista 2; 6 voti)
  5. Di Napoli Giorgio (Lista 2; 6 voti)
  6. Bandini Elisa (Lista 3; 6 voti)
  7. Christian Palumbo (Lista 3; 5 voti)
  8. Alessandro Vezzani (lista 3; 5 voti)
  9. Lorenzo Ferrari (lista 4; 4 voti)
  10. Simone Piccinini (lista 4; 4 voti)

IV CCR

 Il VI CCR nella Sala della Partecipazione, marzo 2014

 

ultima modifica: ufficio cultura27/06/2014
Risultato
  • 3
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